Discarica di Roncajette, 1.000.000 di Mc. di Rifiuti entro il 2010

Acegas-Aps " sarà ampliata la discarica di Ponte San Nicolò " Il futuro della discarica di Roncajette non sarebbe la definitiva chiusura, bensì la riapertura entro la fine del prossimo anno e una sua espansione fino a un ulteriore apporto di un milione di metri cubi di rifiuti.

Questo quanto chiaramente si deduce dal piano industriale 2008-2010 presentato da AcegasAps, la multiutility triestina-padovana che gestisce la pattumiera padovana oggetto della lunga trafila giudiziaria culminata nel febbraio del 2007 con la condanna di due ex dirigenti Amniup per inquinamento, l'imposizione del ripristino del terreno contaminato e del risarcimento di alcune delle parti civili costituitesi.

In controtendenza rispetto alla sentenza e in vista del ricorso in appello, la cui prima udienza è fissata per il prossimo gennaio e che, c'è più che da supporlo, AcegasAps conta di vincere, il documento di pianificazione aziendale non lascia spazio a dubbi o ambiguità: «Gran parte della crescita del triennio 2008-2010 si legge - è riconducibile al potenziamento delle attività ambientali. In particolare sono due gli investimenti da cui AcegasAps si aspetta il maggior contributo: l'avvio della terza linea del termovalorizzatore di Padova; il potenziamento e l'utilizzo della discarica di Ponte San Nicolò».

La relazione societaria specifica poi cosa s'intende per potenziamento: «Sono state ottenute tutte le licenze per l'avvio del conferimento dei rifiuti. L'attuale capacità della discarica è pari a 300 mila metri cubi di rifiuti e si prevede di ampliarla fino a 1 milione. L'avvio dell'utilizzo è previsto entro il 2009. A regime sarà utilizzata per circa 80 mila tonnellate all'anno».

Giovedì mattina, gli amministratori di Casalserugo, comune confinante con la discarica, e di Ponte san Nicolò hanno partecipato a un sopralluogo nell'area assieme ai responsabili di AcegasAps, per monitorare l'avanzamento dei lavori di risanamento. Entrambi i sindaci ribadiscono la contrarietà all'apporto di ulteriori rifiuti, anche se secchi e imballati. A riprova che nessuna nuova immondizia arriverà, Giovanni Gasparin, sindaco di Ponte san Nicolò, anticipa: «A settembre presentiamo pubblicamente il progetto dell'impianto fotovoltaico da un megawatt che sarà installato sui lotti B e C della discarica, come riconversione post mortem dell'area. L'ampliamento per nuovi rifiuti è una panzanata».

Allarmato il comitato Antidiscarica che riunisce i cittadini ricostituitisi parte civile nel ricorso in appello contro AcegasAps: «E' chiaro che ora sono convinti di vincere stravolgendo l'esito della sentenza che aveva definito incompatibile apportare 300 mila nuovi metri cubi di rifiuti in quanto assurdo che chi deve pagare per i danni ambientali commessi compensi le spese in questo modo».

Gl.C.-Gazzettino 10/08/08

estratto del documento :

    *Previsti nel 2010 ricavi superiori ai 500 €m


    *Ebitda 2010 atteso a circa 126 €m con un tasso di crescita medio ponderato nel triennio pari al 15,8%


    *Investimenti nel triennio 2008-2010 pari a circa 250 €m destinati per gran parte al potenziamento delle attività ambientali e allo sviluppo della gestione del ciclo idrico

Trieste, 20 Giugno 2008 – Il Gruppo AcegasAps comunica di aver programmato nel corso delle prossime settimane una serie di incontri con la comunità finanziaria al fine di illustrare le linee guida del piano industriale 2008-2010. Il Piano, elaborato a perimetro societario costante, si basa su aspettative di ritorno di specifici investimenti industriali e su ipotesi evolutive del mercato e di regolamentazione di settore. Queste le principali linee di sviluppo:

1. Potenziamento delle attività ambientali, con particolare attenzione allo smaltimento e alla termovalorizzazione;
2. Evoluzione tariffaria e efficientamento della gestione del ciclo idrico integrato;
3. Sviluppo nei mercati liberi dell’energia;
4. Efficientamento dei processi operativi e di supporto al business.

In allegato il documeto completo

AllegatoDimensione
Acegas-Aps_linee_guida_del_piano_industriale_2008-2010.pdf68.14 KB

Marchioro,la discrica di Roncajette.......

La discarica di Roncajtte torna in funzione

A febbraio dell'anno prossimo la discarica di Roncajette dovrebbe tornare in funzione. Per l'esattezza AcegasAps, secondo il piano aziendale, vuole conferire nel lotto A, l'unico attivo dopo la chiusura di quelli B e C, 80 mila tonnellate di rifiuto all'anno per tre anni. L'attuale capacità della discarica è pari a 300mila metri cubi di rifiuti e si prevede di ampliarla fino a un milione. Sul piatto solo numeri ma che tradotti diventano una montagna di rifiuti. Attualmente il sito situato a sud del rione di Ponte San Nicolò è interessato da alcuni lavori di messa in sicurezza che sostanzialmente prevedono il recupero del percolato in cui i rifiuti, ammassati per anni senza nessuna differenziazione, sono immersi.

Un intervento che secondo le stime tende a recuperare 2mila metri cubi al mese di liquido altamente inquinato. Questi lavori hanno anche visto la realizzazione di un muro di bentonite attorno al perimetro dell'intera discarica profondo 22metri e spesso 50centimetri che ha lo scopo di separare l'interna area dalle falde acquifere che corrono ai margini della zona. Un progetto costoso che però non convince l'assessore Roberto Marchioro, che si avvia a concludere il suo il terzo mandato all'Ambiente, sotto molti aspetti e che in più si somma alle preoccupazioni che la riapertura della discarica porterà con se.

Precisiamo subito una cosa spiega Marchioro questi lavori sono una messa in sicurezza passiva dell'impianto e non una bonifica. Chi ci garantisce che entro qualche anno questo intervento non diventi inutile e che magari negli anni si verifichino delle infiltrazioni. Noi avevamo proposto una messa in sicurezza attiva che prevedeva il prelievo di tutti i rifiuti per essere strizzati togliendo definitivamente tutto il percolato e l'impermeabilizzazione del sottosuolo. Ovviamente le scelte fatte rientrano in una logica di spesa. Questo intervento costa decisamente meno di una vera e proprio bonifica.

Una volta terminata l'aspirazione del liquido la discarica potrà essere pronta ad ospitare le tonnellate di rifiuto differenziato della città che però dovrebbero essere accompagnante anche da una novità che preoccupa l'assessore.

Sopra alla spazzatura imballata dovrebbero essere messe anche le ceneri di scarto dell'inceneritore, una soluzione che ci preoccupa, ma di sicuro conveniente per Aps dato che al momento queste scorie per essere smaltite devono essere affidate a delle ditte specializzate per essere smaltite.

( di Tommaso Quaggio gazzettino.it 30/09/08 )

 

Ringrazio l'assessore Marchioro per aver espresso pubblicamente le sue preocupazioni, tra l'altro, da tempo anche le nostre !

Anche se l'articolo non aggiunge nulla in più di quello che gà sapevamo.

 

Attenzione : altamente contaggioso

Il linguaggio della Danza, 14 mesi di lavoro, 42 paesi ed un cast di migliaia di persone.