PROGETTO RIFIUTI ZERO A COSTO ZERO

Il motivo che mi ha portato a proporre un progetto di questo tipo è soprattutto la mia ferma convinzione che l’ecologia e la tutela dell’ambiente siano fattori principalmente culturali. Se vogliamo infatti che si cominci a pensare ad un uso del territorio diverso da quello attuale, dobbiamo investire nei più giovani, insegnando loro a rispettare l’ambiente e a salvaguardare il territorio nella quale vivono. Quindi, dobbiamo cominciare a parlare nelle scuole anche di come, ad esempio, si possono gestire i rifiuti.
Questo progetto quindi prevede che si faccia una raccolta differenziata spinta all’interno di tutti i plessi scolastici del comune di treviso, circa 82 istituti.
Si prevede che vengano istituiti anche dei piccoli impianti di compostaggio nelle varie scuole attraverso dei composter adeguati agli spazi esterni esistenti per il trattamento il loco del rifiuti umido.
Verrà data ai ragazzi la possibilità di seguire l’intero percorso che il rifiuto esegue, da quando questo viene gettato nel contenitore, a quando viene lavorato e riciclato per essere re-immesso nel mercato.
Questo progetto ha come obiettivo dichiarato il raggiungimento di rifiuti zero, tutto ciò che verrà raccolto infatti, verrà riciclato. E soprattutto, non ci saranno costi. Il servizio è totalmente gratuito, nessuna spesa per il comune, né tantomeno per i cittadini. L’azienda che organizza il tutto infatti, coprirà le sue spese attraverso il recupero del materiale raccolto, e i contributi dei vari consorzi di recupero.
Questo credo sia il primo caso in Italia di rifiuti zero a costo zero.
Le parti coinvolte in questo progetto sono molteplici, e sono figure tecniche e politiche. In primis l’azienda che si occuperà della formazione, della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, cioè il Centro riciclo Vedelago, poi c’è la Treviso servizi, la società partecipata del comune che ha in gestione la raccolta dei rifiuti solidi urbani, e che ha trovato un accordo e stipulato il contratto con il centro riciclo, poi ovviamente c’è una volontà politica, mia, come proponente, ma anche del presidente della treviso servizi e dell’assessore all’ambiente. E non ultimo il Sindaco che ha dimostrato un certo entusiasmo su questa iniziativa.
Questo progetto si tradurrà, per la città di Treviso , in una riduzione del rifiuto secco non riciclabile, e quindi in un abbattimento di costi. Ridurrà la quantità di rifiuto che finisce in discarica o all’incenerimento, ma soprattutto insegnerà ai più giovani, alla generazione futura, l’importanza di un tema ambientale come la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.
Il progetto è stato accettato e firmato, ora passerà all’esame del comune, sarà infatti la Giunta a doverlo ratificare definitivamente affinchè esso possa partire. Sono sicuro però che questo iter non troverà ostacoli, l’amministrazione trevigiana non si farà certo sfuggire un’occasione di questo genere.
 

David Borrelli

Consigliere Comunale dei GRILLITREVISO
 

Bravo David !

C'è una grande confusione sui termini consumo e sviluppo. Molti pensano che siano la stessa cosa. Lo psiconano per esempio. Per uscire dalla crisi si è trasformato in piazzista di elettrodomestici e di auto Fiat. Per chiarirmi le idee ho consultato il dizionario:
- Consumare: far diminuire o logorare con l'uso; esaurire; terminare
- Sviluppare: far crescere, potenziare
Il nostro futuro è lo sviluppo senza consumo. Va cambiato il modello di società o non ci sarà più una società. Il riciclo è una risorsa economica, il risparmio è una risorsa economica. Il pianeta in cui viviamo si rigenera continuamente. Il Comune a Cinque Stelle è un Comune del Pianeta. Un bene che dobbiamo trasmettere ai nostri figli......DAL BLOG DI GRILLO

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